lunedì 23 gennaio 2012

Give me a hand to escape!


[Riassunto Game 2]

I nostri sono ancora al buio, nella sala di partenza, quando iniziano a notare movimento in alcuni dei letti vicino a loro: Simonetta, Saverio, Clio ed Edo lentamente riprendono conoscenza dopo aver esaurito il ciclo della flebo.
Brevemente vengono tranquillizzati (per quanto possibile!) e informati della situazione: sostanzialmente i primi 5 raccontano l'esperienza accumulata durante la prima fase di esplorazione.

Dopo una buona mezzora di panico, la situazione pare migliorare e tutto il gruppo decide di muoversi all'unisono provando ad uscire nuovamente nello spogliatoio adiacente alla sala.
Nel frattempo - attraverso la filodiffusione - una nuova traccia musicale raggiunge le orecchie dei “pazienti”: ovviamente non si riesce a percepirne la provenienza.

Alan decide di osservare lo spiraglio sotto la porta dello spogliatoio, qualora ci fosse il misterioso “Essere” nei dintorni, ed effettivamente ha la percezione di un'ombra passare davanti alla soglia dall'altro lato della porta.

Decidono comunque - bastoni alla mano - di aprire la porta e uscire guardinghi. Nel corridodio fanno in tempo ad osservare una figura “umanoide” fuggire nella direzione del Poet e della Hall dimenando le braccia.
Invece di inseguirla, tutto il gruppo si sposta nella direzione opposta dato che la porta in precedenza chiusa (vedi mappa) è ora spalancata. L'uomo (sempre che fosse un uomo) visto fuggire era quello che si era sparato in bocca? E' probabile, dato che ora la stanza è totalemente vuota.

All'interno, una volta esplorata, i nostri non trovano più la pistola ma possono osservare il computer di sicurezza sulla scrivania: è bloccato su un sistema d'emergenza con a sua volta in sovraimpressione una serie di tracce da I-tunes (Johnny Cash List).

Sia il sistema operativo che il salvaschermo del computer rivelano come effettivamente tutta la zona pare sia stata messa sotto sorveglianza di un progetto nominato Hydra (anche il logo, a tre teste, ricorda l'animale mitologico).

Dopo una breve discussione, Apo e Alan – che hanno sviscerato il sistema – decidono di avviare la procedura di sicurezza che prevede 1 h di attesa per l'apertura della porta d'uscita (quella davanti alla quale è stato trovato il Poet). Al termine dell'attesa si sente in lontananza il clic e il rumore di sblocco. Guardinghi, raggiungono la hall e la zona di uscita. 

Simonetta rimane nella sala iniziale ad assistere il febbricitante Saverio.

Il cadavere di Poet nella Hall non c'è più ma ora si può vedere un pannello di uscita smerigliato, una sorta di doppia-porta da supermarket che ora è possibile superare.
Avvicinandosi, le due porte di spalancano.

Il gruppo si trova ora davanti un intero centro commerciale deserto, diviso su 3 piani: osservando la mappa che hanno davanti scoprono di trovarsi al piano terra e che un paio di scale mobili possono portare al piano superiore (attualmente sono ferme). I negozi (una pasticceria, un paio di abbigliamento e altri shop) sono tutti chiusi da serrande.

La mappa dice inoltre che il gruppo è effettivamente appena uscito da un centro medico della Helix mentre a 20 metri dal gruppo c'è una delle EXIT.
Dirigendosi velocemente verso una di queste, Francesco spinge i maniglioni antipanico per poter uscire all'aperto; la manovra porta a tre conseguenze:
  1. parte un fortissimo allarme antifurto in tutto il centro commerciale
  2. dai piani superiori si sente qualcuno partire e muoversi spostando panche e cestini e correndo a passi veloci verso la prima scala mobile. E' evidentemente conseguenza dell'allarme.
  3. la porta successiva è murata: i nostri non possono uscire (tutte le uscite del centro commerciale sono chiuse??)
La prima reazione è di panico: qualcuno sta scendendo verso di loro. Chi? Cosa? E' l'essere visto in precedenza? Sono tutti immobilizzati finché Gian d'istinto si mette a correre verso la clinica, puntando un posto "conosciuto" e al riparo (la sala d'emergenza).
Il gruppo lo segue, anche qui con una corsa istintiva. L'ultima a reagire è la "paralizzata" Lucrezia, che rimane piantata sulle gambe per qualche istante di troppo. Nel momento in cui anche lei gira l'angolo a destra in direzione della clinica, dalle scale sbuca qualcuno che la afferra per la gamba e la tira a terra facendole battere la faccia sul pavimento.

Edo, Clio e Apo, penultimi nella fuga, si fermano ad osservare la scena. Alan e Fra continuano nella corsa mentre Gian (che è il primo della fila) torna indietro - pistola in mano - appena sente che Lucrezia urla in cerca di aiuto.

Davanti a loro si erge una figura umanoide di circa 190 cm dalle sembianze facciali simili al Poet (qualche "bestia" si è appropriata del suo cadavere?): ha lunghe leve e un paio di lame di circa 1 m sbucare dalle scapole. E' molto magro e con l'ossatura spigolosa e pronunciata, emette stridii e versi lontanissimi dalla voce umana.

La bestia (ancora non ha un nome, una definizione) prova a colpire Lucrezia con una delle lame ma nella dinamica della mossa il colpo non va a segno.
Gian prova a distrarre l'umanoide sparandogli un colpo di pistola all'addome: il proiettile va a segno ma sembra che non provochi nessun danno rilevante, così come il secondo colpo anch'esso a segno nella zona della spalla.

A seguito dei due colpi, l'animale spicca un salto evitando il terzo proiettile di Gian che si perde nel nulla. La mano di Gian che porta la pistole viene tagliata di netto da un colpo a cesoia delle due lame della bestia.
Lucrezia nel contempo può essere trascinata via da Edo ed Apo e tutti (Gian compreso) reagiscono scappando verso la clinica.

In quel momento la serranda si chiude alle loro spalle tranciando la bestia all'altezza del busto: le gambe rimangono fuori, mentre  la parte superiore è dalla parte dei fuggitivi.

Gian perde molto sangue e nella sala di sicurezza - una volta che tutti si sono chiusi all'interno - sviene a seguito dello shock e del dolore. Nell'ora successiva gli salirà la febbre, e di molto.
Con una mossa d'emergenza Apo gli brucia la ferita con alcol e accendino creando una crosta temporanea per non fargli perdere ulteriore sangue, ma è una mossa pericolosa e decisamente non determinante per la salvezza di Gian. A breve ci sarà un'infezione nel corpo.

Apo e Edo sono i più reattivi dopo questo shock e decidono di esplorare la seconda parte dell'ospedale (medicina generale) alla ricerca di medicinali e bende per provare a medicare Gian.
Passando guardinghi davanti alla hall notano che la bestia ferma sul pavimento è ancora viva, visto che sollecitata da una sedia lanciata da Edo a distanza questa si muove all'impatto usando le braccia e le lame: rinchiudendosi a riccio si arrampica su per il muro e infine si chiude in un cunicolo del soffitto.

Con Gian rimangono Lucrezia e Clio. Fra e Alan seguono molto provati i due esploratori più reattivi; la seconda ala si presenta subito con un muro di sedie a rotelle e barelle, che Alan (in un impulso di reazione) ed Edo scavalcano.
Dall'altra parte vengono trovati due cadaveri di due guardie (ennesima dimostrazione che la zona era pesantemente sotto controllo militare): una delle due si è evidentemente suicidata con un colpo in faccia mentre la seconda è decapitata (la testa non si trova).
Fra resta in cima alla barricata, come collegamento fra le due parti, mentre Apo rimane a terra nella zona conosciuta dell'ospedale a fare da "sentinella".

Alan ed Edo prendono il fucile del tizio e le chiavi che ha indosso: le consegnano ad Apo dall'altra parte della barricata e questi, con una di queste, riesce ad aprire la grata dei fucili che fino ad allora nessuno aveva forzare con successo nella sala di sicurezza.

Armati (ma non consapevoli del perfetto utilizzo delle nuove armi) si recano per la seconda volta nel corridoio nuovo dove - entrando nelle stanze collegate - trovano medicinali e materiale medico vario per poter provare ad "operare" Gian.

Nessuno di loro è medico: una flebile speranza è legata a Iride che potrebbe svegliarsi a breve, ma in che condizioni? Sarà troppo tardi per Gian? E' possibile operarlo così? L'infezione di che tipo è? Cosa succederà al suo cadavere in caso non riuscisse in futuro a superare l'eventuale operazione?

[FINE DEL SECONDO GAME] 

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