Cinque persone (Apo, Alan, Fra, Gian, Lucrezia) si risvegliano in una corsia di ospedale.
Altre 16 stanno dormendo nei letti accanto e non si svegliano neanche staccandoli dalle flebo e dagli aghi elettrificati che a centinaia ricoprono i loro corpi, ma anzi rimangono in uno stato catatonico probabilmente finché le flebo non finiranno il loro ciclo di assorbimento.
I primi 5 (che hanno le flebo vuote) si confrontano scendendo dai rispettivi letti, ma scoprono di aver perso la memoria riguardo a quanto sia successo nei giorni (settimane, mesi?) precedenti. Sanno solo di essere venuti all'ospedale a fare un controllo sanitario obbligatorio riguardo ad una possibile epidemia. Ed era il febbraio 2013.
Tra i 16 letti della sala ancora pieni scoprono le facce di altri loro conoscenti, amici e parenti.
Decidono, anche se scalzi e mezzi nudi, di esplorare la silenziosa ala dell'ospedale che pare disabitata: nel loro lento e minuzioso girovagare scoprono alcune cose:
- l'ospedale è disabitato e pulito, non è possibile capire in che città siamo.
- nella sala tac c'è un cadavere di donna semidecomposto ancora nella macchina.
- i macchinari sono in buona parte scollegati: l'energia elettrica copre alcune sale, altre no. Non essendoci finestre non è possibile sapere se sia giorno o notte.
- in una delle sale, raggiungibile solo attraverso un codice (ancora sconosciuto), c'è un uomo che si è da poco sparato in bocca ma ancora pare semi-vivo (o semi-morto) ma nessuno dei 5 se la sente di entrare nella sala attraverso una grata laterale. L'uomo emette solo mugugni e non risponde alle domande e ai solleciti che gli vengono posti attraverso la grata: con gli occhi sbarrati muove solo lentamente la mandibola. La sala rimane dunque ancora inesplorata e si sente una musica di sottofondo [click here] provenire dall'interno.
- dai letti manca probabilmente un loro amico (Poet), che deve essersi svegliato prima degli altri. Presumibilmente ha provato a lasciare l'ospedale e ha lasciato dietro di se evidenti scie di sangue e vomito. Ha tentato di usare l'ascensore ma, essendo bloccato ha proseguito a piedi per i corridoi.
- Nella sala radiografie ci sono le sue lastre che rivelano una pesante frattura toracica nella zona destra, dove alcune costole sono rotte e girate verso l'interno (un morso? Una frattura? Un colpo d'arma?).
- Ovunque è possibile riscontrare il logo di quella che pare una ditta di esperimenti come la Dharma o la Umbrella. Il nome è HELIX CORPORATION.
- Le pareti dell'ospedale (che è senza finestre. E' interrato?) sono false: schermi enormi proiettano immagini differenti di esterni (new york, caraibi, parco). Alcune di queste sono state sfondate o bucate.
- Dai computer dell'ambulatorio generale risulta che il Poet (codice di gravità arancio) è stato visitato per primo e risultato infetto. I successivi erano i 19 amici ancora in lista d'attesa. Il loro codice è un punto interrogativo.
- La visita di poet risulta del 13 febbraio 2013. La data odierna del pc segnala che oggi siamo al 20 marzo 2013.
- Nella hall ci sono due gambe tranciate dal busto (il busto non c'è) e una scritta sul muro tracciata col sangue: “TAGLIATELI” (L'ha scritta poet? E' riferito a cosa?)
- La sala d'uscita (??) porta ad una zona esterna (??) con fontana centrale. Qui i 5 trovano Poet che si è appena sparato alla testa rovesciandosi nella fontana. Nella tasca gli trovano un tesserino magnetico oltre alla pistola usata per il suicidio. Questa zona esterna termina con un portone enorme a chiusura rotante.
- I 5 non hanno fatto in tempo a provare ad uscire perché provati dalla morte del loro compagno scoprono oltretutto che non sono soli: dei passi rapidi sopra le loro teste li avvertono che un essere strano sta camminando/strisciando nelle intercapedini. Apo spara colpi a ripetizione verso l'alto e uno di questi, prima che la pistola si scarichi del tutto, colpisce l'animale/bestia/mostro.
- I 5 ritornano rapidamente verso l'ingresso ripercorrendo tutto l'ospedale a ritroso, rifugiandosi e barricandosi dentro la sala in cui si sono svegliati.
- Nella corsa hanno abbandonato, in preda al panico, la pistola di Poet e non sono andati nella stanza dove ancora c'è il tizio che si era sparato in bocca.
- Questo essere sconosciuto lascia dietro di se delle impronte molto strane che paiono non sembrare di un quadrupede normale, ma qualcosa che ricorda un animale semi-strisciante.
- Poco dopo essersi chiusi nella stanza per decidere il da farsi, la luce salta lasciandoli completamente al buio.
[FINE DEL PRIMO GAME]
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